Si svolgerà domenica 6 aprile, a Sacile, la 48ª edizione della Fieste de Patrie dal Friûl, la cerimonia che ricorda la costituzione dello Stato patriarcale friulano, fondato il 3 aprile 1077. Riconosciuta da una legge regionale del 2015, la Fieste venne ideata nel 1977 da un sacerdote, Pre Checo Placereani, per celebrare i valori culturali e linguistici attraverso i quali i friulani affermano la propria identità.
La Fieste è organizzata dalla Regione, dall’Agenzia regionale per la lingua friulana-ARLeF, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”. «Il Friuli-V.G. – ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, presentando il programma – è una regione composita, per geografia e per cultura, ma capace di trovare valori comuni e condivisi. La Festa della Patria del Friuli celebra proprio questo: l’unità di un popolo che ha radici profonde. Il 6 aprile la bandiera del Friuli sventolerà su tutti gli edifici dell’Amministrazione regionale, da Trieste a Sacile, in un gesto simbolico ma potentemente identitario».
La scelta di Sacile è dovuta al fatto che proprio in questa cittadina, l’8 novembre 1366, il patriarca Marquardo di Randeck scelse di promulgare le “Constitutiones Patriae Fori Iulii”, ovvero il “codice” del diritto friulano che raccoglieva tutte le leggi emanate dal Parlamento friulano dalla sua fondazione. Le “Constitutiones” – che rimasero in vigore fino all’abolizione napoleonica del 1797 – contenevano anche scelte d’avanguardia, come l’abrogazione, voluta da Marquardo, di una antica disposizione che escludeva le donne dall’eredità, qualora l’uomo non avesse fatto testamento.
«Sacile – ha affermato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino – è la città in cui il dualismo friulano e veneziano si sono scontrati, ma hanno anche collaborato, permettendo alla cittadina sul Livenza di prosperare nel rispetto delle identità ancora ben vive e radicate». «Aver scelto Sacile – ha aggiunto il sindaco Carlo Spagnol – allarga la tradizione della celebrazione portandola ai confini di una regione che nei secoli ha saputo essere fucina di integrazione».
Le celebrazioni avranno inizio in Piazza Sant’Odorico, alle 9.30, con l’alzabandiera della bandiera del Friuli. Seguirà alle 10 la Santa Messa celebrata dai rappresentanti delle tre diocesi del Friuli (mons. Guido Genero per quella di Udine). Alle 11, partenza del corteo verso la Loggia del Municipio e alle 11.45 al Teatro Ruffo le celebrazioni civili.
Alla sua 48ª edizione, la Fieste de Patrie è una ricorrenza sentita? «Sì – risponde Cisilino – e a dimostrarlo sono i circa 200 eventi sul territorio regionale, segno del crescente interesse verso la nostra identità da parte delle amministrazioni locali, delle associazioni e della cittadinanza».
S.D.