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Scuole di specializzazione universitaria al Cro, via libera dal ministro Bernini

«Con il via libera arrivato dalla ministra Anna Maria Bernini, alla quale siamo particolarmente grati, può partire il percorso che porterà all’interno del Cro di Aviano una presenza strutturata dell’Università, attraverso l’istituzione di una o due scuole di specializzazione che diventeranno fondamentali e strategiche per formare competenze e dare solidità al futuro dell’istituto». Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, nel corso dell’incontro all’Irccs Cro di Aviano con la ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini. Oltre alla Regione, all’incontro di lunedì 31 marzo erano presenti anche i vertici del Centro oncologico e una numerosa rappresentanza di primari e medici dell’istituto.

L’assessore regionale Riccardo Riccardi durante il suo intervento di saluto al ministro Anna Maria Bernini

«La Regione – ha precisato Riccardi – aveva posto da tempo il tema della necessità di istituzionalizzare una presenza universitaria al Cro anche dialogando con gli Atenei di Udine e di Trieste. Il prossimo passaggio sarà il coinvolgimento di tutte le parti in causa, a partire dal sistema universitario regionale, passando per l’Istituto e la Regione, per giungere presto a un possibile Accordo di programma sul quale il ministro ha dato la propria disponibilità a seguire. Ci metteremo subito al lavoro per rendere possibile questo risultato».

Come evidenziato dall’esponente della Giunta, l’importanza di un rapporto tra il Cro di Aviano, ma più in generale della sanità dell’area territoriale pordenonese, con il sistema universitario è strategica per il futuro: «Il sistema sanitario senza la componente universitaria – ha ribadito Riccardi – è molto più debole, lo si è visto chiaramente anche durante la pandemia.
Quindi, riuscire ad avere una presenza istituzionale dell’Univeristà al Cro, soprattutto in funzione del sistema all’avanguardia della Protonterapia che sarà operativo tra due anni, rappresenta – ha concluso l’assessore – un elemento di attrazione di capitale umano e di alta formazione nella ricerca che darà garanzia di cure sempre più elevate e di solidità nel tempo del centro oncologico avianese».

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